Italo Rota_Exhibition design
Milano finalmente inaugura il suo Design Museum. In un momento di grande fermento nell’uso ed abuso della parola design, forse è proprio il momento giusto perché la città faccia un po’ di chiarezza sul suo significato.
Il punto di vista italiano sul design ‘italiano’. Un obiettivo sicuramente ambizioso ma i presupposti sembrano esserne all’altezza. Il concept scelto per renderlo tangibile è più che mai azzeccato: i suoi punti di forza sono la dinamicità e la continua evoluzione nel tempo. Sarà finalmente un perfetto connubio nel dibattito tra contenuto e contenitore? Ad essere rinnovati ogni anno saranno l’allestimento principale ed il tema chiave. Accattivante l’idea di raccontare il design attraverso la scelta di oggetti risalenti a molto prima della rivoluzione industriale, in una storia per molti versi alternativa ed autonoma rispetto a quella dell’architettura e della storia dell’arte.
Design non ghettizzato riduttivamente ad un exurcus cronologico di oggetti e di stili, ma parte di un racconto vibrante dove s’intrecciano discipline, vicende, religione, economia, filosofia, pensieri, politica. Del resto il design fornisce da sempre informazioni culturali ed antropologiche preziose per la comprensione della storia italiana, uno specchio storico-economico attraverso prodotti che nel corso del tempo hanno riscosso il favore del pubblico decretando il successo di personaggi ed aziende.