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Balancity

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Ovvero un progetto in equilibrio (precario o meno, dipende dai punti di vista) tra innovazione e tradizione, natura e urbanizzazione, identità e globalizzazione. È quello che lo studio Schmidhuber + Kaindl ha sviluppato per il padiglione tedesco dell'Expo di Shanghai.

E' stato
pensato quale rappresentazione delle dinamiche che sottendono la città
contemporanea. Nei seimila metri quadrati che occupa, collocandosi nelle
immediate vicinanze dei padiglioni francese e svizzero, quello che emerge è un
forte dinamismo, sia nel percorso offerto al visitatore che nell'architettura
stessa del padiglione.

Una vera e
propria scultura tridimensionale riflette l'equilibrio tra la densità della
città contemporanea e le stratificazioni storiche degli spazi che la
costituiscono, con i suoi vuoti e la necessità sempre in crescita di collocare
nuove funzioni. I volumi prendono così forma dall'intersezione di quattro
volumi ciascuno dei quali, se isolato, sarebbe in  situazione di totale instabilità. E
l’equilibrio è garantito proprio dalle relazioni che s'instaurano tra di loro,
sostenendosi a vicenda.

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Photos © Yovohagrafie, German Pavilion

… e qualche renders:


A
B
C 


E