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EMBT e il padiglione spagnolo di Shangai

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Un enorme e sensuale scultura di vimini dalla geometria complessa e accattivante. Ecco come appare il padiglione spagnolo progettato dallo studio catalano E
MBT, ormai guidato da parecchi anni con molta grinta da Benedetta Tagliabue, dopo la morte del grande Enric Miralles nel 2000. L’innovativo progetto strutturale intreccia sulla facciata esterna una complessa struttura metallica tubolare con un telaio tradizionale in vimini. Combina la sostenibilità di oltre ottomila pannelli di vimini ad una struttura di acciaio e vetro tecnologicamente avanzata, studiata dall’ingegnere Julio Martínez Calzón dello studio MC2.


La realizzazione di
volumi dalle geometrie così complesse associata all’utilizzo di un materiale come
il vimini non deve aver comportato poche difficoltà.
Ma il risultato è eccezionale: al
di là dell’appealing estetico soggettivo, proprio l’utilizzo di un materiale
così inaspettato e tradizionale costituisce sicuramente il grande punto di forza
del progetto. Il vimini, materiale tradizionale e sostenibile, viene re-inventato
per quest’occasione. E l’alta sperimentazione di quest’approccio costruttivo
non sta passando inosservata considerando il successo che il padiglione sta
riscuotendo.

  


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Più info e immagini
qui.

Photos by Iñigo Bujedo Aguirre.