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Arrampicarsi fotovoltaicamente…

Grow1_smit_01

Il contributo che il design può dare alla sostenibilità energetica è elevatissimo. E nessuno oserebbe ormai mettere in discussione la necessità impellente di rigenerare la qualità ambientale del nostro pianeta. Diverse sono le strategie verso le quali ci si sta orientando e sulla coniugazione tra tecnologia avanzata ed un raffinato design, dovrebbe puntare anche la tecnologia per la produzione di energia solare da fotovoltaico. Il fatto che non sempre gli impianti fotovoltaici si inseriscano negli edifici senza creare impatto visivo potrebbe essere ovviata per esempio da un’idea come quella dell’edera-fotovoltaica del progetto Grow. Partendo dal lavoro di tesi in Industrial Design di Samuel Cabot Cochran al Pratt Institute nel 2005, lo sviluppo di Grow ha coinvolto la giovane società SMIT per oltre due anni. La prima versione (Grow.1) è stata esposta al MoMA di New York durante la mostra Museum of Modern Art: Design and the Elastic Mind, con progetti innovativi sulla relazione tra scienza e design e sulle responsabilità del design verso la qualità del prossimo futuro. La seconda versione sviluppata (Grow.2) è un approfondimento della prima che ha reso adattabile ad un’ampia tipologia di edifici l’intuizione di utilizzare il fotovoltaico in una scala ridotta, trattandolo come se fosse un rivestimento rampicante.

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Commenti

Un tempo si diceva: "Quando il design ha funzioni sociali"...
Oggi il trend e le necessità sono diverse (o meglio: sono aumentate le emergenze...), quindi: " Quando il design ha funzioni sostenibili"...

Complimenti per il sito, è molto interessante!

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