Salone 2008 - Tokujin Yoshioka
E’ ispirandosi alla tecnica della piegatura della carta, che ha studiato la forma strutturale ed avvolgente della sua ultima seduta Mermaid per Driade che presenta quest’anno al salone del mobile.
Ancora una volta un suo progetto associa ad un elegante semplicità, un attento processo mentale teso a trasferire in un prodotto finito e funzionale, un’intuizione poetica.
La capacità di stupire ed emozionare è una delle caratteristiche necessarie perché un progetto di design incida un segno nel tempo. Il giapponese Tokujin Yoshioka è senz’altro uno dei designer più abili nell’emozionare oggi. E lo fa manipolando la materia guidato da una poetica che affonda le radici nella tradizione giapponese e nella sua collaborazione con Shiro Kuramata e Issey Miyake.
Qui trovate una sua intervista.
Nominato designer dell’anno all’ultimo Design Miami, a soli quarant’anni ha già fatto parlare di sé per le sue rinomate installazioni evocative di fenomeni naturali. Valorizza i materiali, anche quelli più tradizionali, sovvertendone l’uso in maniera del tutto inusuale, riproducendo con grande capacità visionaria, l’effetto di nebbie, piogge, turbini di vento, aurore, cascate d’acqua, nuvole o dei raggi del sole. Il suo lavoro è figurativo e simbolico proprio come la scrittura giapponese. Ma non è solo un abile regista dello spazio: la sua poetica vibrante si traduce anche nei progetti di design che concepisce con grande maestria. Esploratore e reinventore della materia, ha realizzato sedute cuocendo le fibre di poliestere per farle diventare strutturali, usando la carta plissettata a struttura alveolare o ancora riciclando le imbottiture usate per imballare le ceramiche giapponesi.
Mermaid
Design: Tokujin Yoshioka
Produttore: Driade
2008




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