Aspettando Saragozza…
L’Esposizione Internazionale 2008 avrà come tema l’acqua e lo sviluppo sostenibile. Ad ospitarla saranno le rive del fiume Ebro della città di Saragozza che ha avuto la meglio su Salonicco e su Trieste con la sua Mobilità della conoscenza. Ne parliamo su Nova24 di oggi.
Guidate da un tema conduttore, le esposizioni internazionali ed universali lasciano, dopo il loro passaggio, tracce significative d’innovazione. L’Expo è una commistione tra immagine, contenuti e prospettive di business. Ed è una grande occasione per le città che ne vengono toccate. Immensi gli investimenti nelle infrastrutture, numerosi i nuovi posti di lavoro, stimolante l’occasione culturale che ne consegue. L’effetto è un balzo in avanti nel futuro di oltre 10 anni grazie al forte apporto di creatività e tecnologia.
La destinazione futura dei padiglioni di un Expo è in larghissima parte già decisa: ne usufruiranno le università, il mondo degli affari ed i cittadini stessi. Altri edifici torneranno nei loro paesi d’origine o verranno venduti.
Terminata l’Expo di quest’anno, anche Saragozza inizierà la riconversione dei padiglioni in un Business Park di 160.000 mq. L’area espositiva, accolta in un immenso parco, è di 25 ettari; 60.000 i mq espositivi; più di 100 i paesi invitati, aggregati per aree eco-geografiche e problematiche affini inerenti il tema comune dell’acqua.
Durante i 93 giorni dell’Expo sono stati programmati oltre 3.400 eventi tra spettacoli internazionali, appuntamenti gastronomici e culturali.
Lungo il fiume si apriranno 6 progetti di piazze tematiche che intensificheranno il messaggio dell’importanza dell’acqua nell’ecosistema della città del futuro, accogliendo al loro interno ulteriori spazi espositivi.





